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I cavoli miei

La prima storia fantastica sul cavolo me l’ha raccontata mio papà. Quando era bambino tra i suoi amichetti c’era chi era stato portato dalla cicogna, e chi come lui era nato sotto un cavolo.

Quando penso a questa storia rifletto sull’importanza di dire sempre la verità ai nostri bambini e allo stesso tempo di quanto la verità possa essere resa favola e  fantastica perchè conoscenza e fantasia sono entrambe preziose, ma questa è un’altra storia.

Per quanto riguarda me, in questa stagione, di cavoli ne parlo spesso. Quando propongo alle persone che mi chiedono aiuto di utilizzarli nei propri menù le parole che mi vengono ripetute più spesso come “scusa” per non introdurli sono “aria nella pancia” e “puzza”.

Tra le neomamme che allattano è diffusa la credenza che i bimbi possano soffrire di coliche a causa dei cavoli. Inoltre, poveri cavoli, in TV quando si presenta un piatto di broccoletti sono quasi sempre associati a facce disgustate.

Colgo quindi l’occasione per accennare a due temi importanti:

ARIA NELLA PANCIA

Perchè?  Torniamo a parlare di batteri. L’aria nella pancia non è altro che il prodotto della fermentazione del cibo che mangiamo. E’ vero che certi cibi tendono a fermentare più di altri ma questo non è detto che sia sempre male. Inoltre tutto quello che succede nella tua pancia ha a che vedere con quali popolazioni microbiche sono presenti all’interno del tuo intestino. Sono proprio quelle popolazioni che nutri, fornendogli determinati cibi,  che provvederanno alla degradazione dei cibi stessi. In realtà quello che accade è che  alcuni alimenti ti danno tanto più fastidio quanto meno li mangi. In pratica, semplificando, se tu non mangi il cavolo non nutri i batteri in grado di elaborarlo correttamente. Quindi ti consiglio di abituarti a mangiare ogni cibo a piccole dosi per poi aumentarle. In questo modo piano piano farai crescere i batteri che ti servono per utilizzarlo al meglio. Generalizzo: per poter elaborare correttamente qualsiasi cosa bisogna farla, non eliminarla, ovviamente nella giusta frequenza e quantità. E non mi stancherò mai di dire: ricordati di masticare perchè a volte il problema sta tutto lì!

CAVOLI E ALLATTAMENTO

Per quanto riguarda l’allattamento se durante la gravidanza hai consumato determinati alimenti hai già iniziato a mettere le basi per il microbiota del tuo bambino e così continuando a fornirgli a piccole dosi quei cibi lo renderai sempre più in grado di digerirli nel modo ottimale.

Perchè associamo il cavolo al disgusto? Vogliamo rinforzare questo messaggio? Oppure vale la pena di modificarlo, tu mamma mangi con piacere questi ortaggi? e il papà? Ricordati che la tua espressione comunica molto al tuo bambino. Quando guardi un cavolo la tua espressione è disgustata? In questo caso non lo tranquillizzi sul fatto che sia bene mangiarlo.

COME OVVIARE AL CATTIVO ODORE IN CASA?

Per quanto riguarda il cattivo odore in casa un piccolo accorgimento pratico che funziona è mettere un pò di aceto nell’acqua di cottura

Risolti i problemi di gonfiore e puzza ….ci sono molte buone ragioni per consumarli:

CARATTERISTICHE E PROPRIETA’

I Cavoli fanno parte della famiglia delle Brassicaceae o Crucifereae. Alla specie brassica oleracea  appartengono i seguenti ortaggi: cavolo nero, broccoli, cavolfiore, verza, cavoletti di Bruxelles, cavolo cappuccio e cavolo rosso.

Nella stagione invernale ce ne sono molte varietà, potrebbero quindi essere presenti quotidianamente sulle nostre tavole, in quanto sono grandi apportatori di salute. Sono fonte di vitamine C, A e acido folico; minerali (potassio, ferro, fosforo e magnesio). Utili per migliorare la fertilità Sono importanti in gravidanza durante la quale è aumentata la richiesta di queste sostanze.

Ti ricordo che l’assimilazione del ferro è legata alla presenza di vitamina C e che la vitamina C si degrada con le cotture per cui sono ottime anche le insalate di cavolo cappuccio crudo e si consigliano in generale cotture brevi.  Prevengono le malattie da raffreddamento e non è un caso che la loro stagione sia proprio quella in cui è più facile raffreddarsi, ma hanno anche proprietà antibatteriche e antinfiammatorie, contengono antiossidanti che contrastano l’azione dei radicali liberi, e sono considerati antitumorali.

In macrobiotica il cavolo cappuccio è considerato, come la zucca, una “verdura dolce” cioè verdure che più cuociono e più diventano dolci, sviluppando proprietà curative a carico dello Stomaco e della Milza/Pancreas, organi collegati all’energia Terra.

LA RICETTA

cavolfiore

Oggi Luana propone:

VELLUTATA A BASE DI CAVOLFIORE E ZUCCA:

1 cipolla

2 fette di zucca

Mezzo cavolfiore

Succo di zenzero fresco

Semi di zucca e di sesamo

Latte di riso

Brodo vegetale

Affettare la cipolla e rosolarla con olio e un pizzico di sale. Unire la zucca tagliata a cubetti e le cimette del cavolfiore. Lasciar insaporire le verdure, aggiungere ½ bicchiere di latte di riso, brodo fino a coprire le verdure e portare a cottura. Frullare la vellutata, aggiungere qualche goccia di zenzero, un filo di olio e i semi tostati.

scritto da:  Sara Massone e Luana Sperzagni

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