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Ricordi di Carciofo

Non ricordo la prima volta che ho mangiato il carciofo.

Però ricordo bene il tempo dedicato a emulsionare nelle giuste proporzioni sale, aceto e olio perché fosse buono per me per insaporirne le foglie, che intingevano nel piattino tenuto inclinato dal coltello e che si ammucchiavano a lato in montagne smangiucchiate.

Forse non ti importa nulla del mio mangiare il carciofo ma per me nutrirsi è anche questo.

Quali ricordi associ ai cibi? Questo potrebbe aiutarti  a scoprire perché senti che certi cibi non ti fanno bene o non ti va di mangiarli.

Nella nostra memoria quei momenti sono legati a tutto quello che abbiamo sperimentato mentre mangiavamo e alle parole che ci siamo sentiti dire rispetto a quel cibo.

E questo è uno dei  motivi per cui non può bastare indicare in senso assoluto quali cibi sono buoni e quali no. Dipende!!

Quali ricette selezioni  e come preferisci  preparare gli alimenti che scegli di mangiare?

Anche questo ti può dare tante indicazioni su di te.

La mia prima scelta, rispetto al carciofo, è mangiarlo bollito in pinzimonio. E’ molto più veloce prepararlo e molto più lento mangiarlo e non si butta via niente (barbetta a parte) a cui noi sia stato dato almeno un morsetto. Io sono così. Desidero assaggiare tutto e dedicare il massimo del tempo all’esperienza, prepararla mi piace meno, ma se lo prepara qualcun altro…..

A proposito di bollitura…Chi mi conosce sa che consiglio di limitare al massimo questo tipo di cottura perchè si perdono gran parte dei nutrienti ma l’acqua del carciofo conservata è un toccasana per il fegato e la depurazione.

E’ chiaro che gravidanza e allattamento non sono buoni momenti  per depurarsi…    tutte le schifezze che abbiamo accumulato per anni nel nostro corpo (non tu, ma a qualcuno potrebbe essere capitato) andrebbero a finire al nostro cucciolo quindi una bella depurazione andrà benissimo prima della gravidanza e quando smettiamo di allattare.

Il carciofo può permetterci di trovare la nostra forma e stato di salute ottimale prima, per ospitare il nostro cucciolo per  9 mesi in un ambiente sano e confortevole e dopo, per riprendere la nostra nuova vita più belle e forti di prima.

Mi ripeto: ti consiglio di evitare diete drastiche e momenti depurativi  in gravidanza e allattamento!

Questo non vuole assolutamente dire che devi evitare i carciofi semplicemente non mangiare solo quelli e tutti i giorni!!! Mangiali se ti fa piacere farlo!!

Ed ecco la buonissima ricetta di Luana.

In questa stagione a cavallo tra l’inverno e la primavera, i carciofi abbondano sui banchi del mercato.

Per la loro preparazione occorre soprattutto un po’ di pazienza..

Si inizia eliminando la parte terminale del gambo (pelando con un pelapatate la parte prossimale), poi si tolgono le foglie estere più dure e la sommità del carciofo (le spine).

A questo punto lo si taglia a metà e, con un coltellino, si elimina la barbetta che si trova al centro, si lava sotto l’acqua corrente e si mette in una ciotola con acqua fredda e succo di limone.

Dopo questa fase di pulizia, sono pronti per l’utilizzo… possono essere consumati crudi in insalata, scottati e frullati per la preparazione di creme, saltati per ottimi sughi ecc.

Per questa ricetta ho utilizzato una pasta di riso integrale che, essendo senza glutine, è adatta anche alle persone intolleranti ma può essere sostituita con una buona pasta di grano duro integrale.

Spaghetti con carciofi e granella di pistacchi

carciofo 800

400 gr di spaghetti di riso integrale

5 carciofi

1 cipolla

Vino bianco

1 bustina di zafferano

Shoyu

Olio

Pistacchi

Pulire i carciofi e tagliarli a fettine sottili. Rosolare una piccola cipolla con olio e un pizzico di sale, aggiungere i carciofi e lasciarli insaporire, sfumare con una spruzzata di vino bianco e lasciarlo evaporare dopodichè, aggiungere poca acqua e cuocere coperto per 10-15 minuti.

Cuocere la pasta, scolarla e saltarla nella padella con i carciofi.

Aggiungere lo zafferano sciolto in poca acqua tiepida, un mestolo di acqua di cottura della pasta, un filo di olio, shoyu e decorare con granella di pistacchi.

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