Background Image

Post parto: i 10 cambiamenti che puoi aspettarti

Il puerperio è il periodo che trascorre tra l’espulsione della placenta e la ripresa dell’attività ovarica.

Solitamente dura all’incirca 6 settimane, e di conseguenza il ciclo potrebbe ricompare approssimativamente dopo 40 giorni. Non è necessario allarmarsi però se l’amenorrea (mancanza di mestruazione) si prolunga nel caso in cui la mamma abbia deciso di allattare il suo bambino.

Questa fase è molto delicata per la neo mamma, in cui è facile sentirsi “strane” e “diverse”. Il benessere materno dipende dalla vicinanza del suo bambino e dall’ambiente che la circonda. La ricerca di un nuovo equilibrio però può essere facilitata dalla conoscenza e dalla consapevolezza di cosa stia succedendo al proprio corpo. Vediamo insieme quali sono le principali modificazioni fisiologiche durante tale periodo.

1. Utero. Subito dopo il parto l’organo diminuisce le sue dimensioni, anche se bisogna aspettare 6-7 settimane prima che riprenda le normali dimensioni. Anche il collo uterino si deve riassestare, e per far si che si chiuda completamente bisogna aspettare 10-12 giorni. Durante questo processo, definito involuzione uterina, si manifestano sia i morsi uterini, ovvero dolori intermittenti dovuti alle contrazioni dell’utero, sia delle perdite ematiche che con il passare dei giorni cambiano aspetto e diventano sempre più sierose fino alla cessazione totale.

2. Vagina. Per le successive 2 settimane dal parto rimane ampia e morbida, per poi riprendere il tono e l’elasticità abituale. Le piccole lacerazioni all’interno del canale vaginale guariscono spontaneamente, mentre il perineo, soprattutto se ha subito lacerazioni, riprende la sua tonicità gradatamente. Non di rado le donne durante il puerperio hanno una carenza di desiderio sessuale; questo è del tutto giustificabile dopo il parto, e per questo è importante riprendere i rapporti quando la neo mamma è a proprio agio con sé stessa e non percepisce più dolori o fastidi.

3. Parete addominale. La pancia è ancora troppo pronunciata e atonica? Non ti preoccupare! La distensione dei muscoli addominali durante la gravidanza è durata tanto, e per questo ci vogliono almeno 5-6 settimane per riprendere il fisiologico tono muscolare. È importante comunque allenare i muscoli affinché la ripresa sia più rapida. Sull’addome inoltre scompare gradualmente la linea alba, e le smagliature cambiano il colore da rosso a madreperlaceo.

4. Atteggiamento psichico. La spossatezza che si prova è dovuta sicuramente alla fatica ed agli sforzi del parto, ma anche ad una predominanza del tono vagale che causa sonnolenza, ipotensione e debolezza. Anche le crisi di pianto improvvise ed il senso di inadeguatezza sono comuni; le variazioni degli ormoni ed il nuovo stile di vita ne sono la causa. Normalmente queste trasformazioni dell’umore hanno una breve durata. Nel caso in cui però persistano (oltre ai 15 giorni) è bene affidarsi ad un professionista competente.

5. Apparato respiratorio. Finalmente respiri di nuovo bene! Il diaframma, che era spinto in alto dall’utero, torna nella sua posizione fisiologica alla fine della prima settimana dopo il parto. La frequenza degli atti respiratori quindi si normalizza ed i movimenti diventano più semplici. Ricorda però che la respirazione che hai imparato durante gli incontri di preparazione alla nascita è utile sempre, non solo durante il travaglio ed il parto.

6. Apparato gastrointestinale. La stipsi ed il meteorismo sono frequenti, e non di rado possono manifestarsi emorroidi interne ed esterne. Queste problematiche sono dovute alla debolezza dei muscoli addominali ed all’inibizione della defecazione causata dal dolore perineale, soprattutto se ci sono state lacerazioni e/o episiotomie. Per questo è fondamentale seguire una buona alimentazione, ricca di fibre e vitamine, oltre che un’idratazione adeguata. Nel caso in cui questi fastidi persistano, esistono integratori che possono aiutare a risolverli.

7. Apparato urinario. Finalmente non devi più fare la pipì ogni 10 minuti! L’utero non comprime più la vescica e l’intero apparato urinario ristabilisce la sua funzione pre-gravidica in 2-3 settimane. Nel caso in cui però si abbiano dei problemi di incontinenza è opportuno rivolgersi ad ostetriche in grado di eseguire la riabilitazione del pavimento pelvico.

8. Metabolismo. I chili presi in gravidanza ti spaventano? Niente paura! Grazie ad una dieta ricca e bilanciata, soprattutto durante l’allattamento, è facile rimettersi in forma. Ricorda però che il tuo corpo ha lavorato tanto e per questo è importante nutrirlo correttamente. È inoltre utile ricordare che una parte degli alimenti che assume la mamma passa nel latte; per questo è preferibile evitare zuccheri, alcolici e sostanze che contengono caffeina o teina.

9. Ormoni. Le ghiandole che secernono ormoni riprendono lentamente la loro attività pregravidica. Infatti, dopo l’eliminazione di tutti gli ormoni prodotti dal feto e dalla placenta, in prossimità della ricomparsa del ciclo mestruale, si verifica un quasi totale ripristino delle funzionalità ormonali. A causa di questo riassestamento ormonale, dalla comparsa della prima mestruazione dopo il parto, per i successivi mesi, si possono però presentare delle irregolarità del ritmo mestruale.

10. Lattazione. Durante la gravidanza le ghiandole della mammella aumentano le dimensioni in previsione dell’allattamento. Subito dopo il parto viene prodotto il colostro, molto nutriente e ricco di immunoglobuline. Tra il terzo e il quinto giorno, quando gli estrogeni ed il progesterone diminuiscono drasticamente, si verifica la montata lattea. Il mantenimento della secrezione lattea è dovuto sia agli ormoni, che al riflesso di suzione. L’allattamento può essere ostacolato da diversi fattori (capezzolo piatto, ragadi, ingorghi, poca informazione, etc); la maggior parte di questi però, sono facilmente risolvibili. Per questo motivo, è estremamente importante avere un supporto ostetrico durante la prima fase dell’allattamento, per poi procedere in completa autonomia.

a cura di Beatrice Martino 

 

1 Comment

Post a Comment

In quale ospedale partorire a Genova?
Scopri quello giusto per te!

In quale ospedale partorire a Genova?

Scopri quello giusto per te!

Grazie di esserti iscritta!

You dont have permission to register

Password reset link will be sent to your email