Metamedicina® per mamma e bambino

Che cos’è la Metamedicina®?

Quando, al volo, qualcuno mi chiede che cos’è la Metamedicina, rispondo con 5 parole citando il titolo del best seller della fondatrice di questa disciplina Claudia Rainville : ogni sintomo è un messaggio.

Il nostro corpo ci parla in ogni istante della giornata circa il nostro stato fisico, psichico ed emotivo ma tutti noi abbiamo perlopiù la tendenza a portare attenzione a ciò che ci sta capitando solo quando il messaggio arriva sotto forma di dolore, fastidio malesseri o malattia.

La parola Metamedicinaé formata dalla radice greca «meta» che significa «al di là», perché é proprio ciò che fa la Metamedicina: andare al di là del sintomo ricercando, a livello dell’inconscio, quello che ha fatto nascere un disturbo, una malattia o le difficoltà che incontriamo.

In sanscrito, la parola «meta» significa: amore e compassione.  Non può esistere la Metamedicina senza amore e compassione.

Questi due significati esprimono bene cosa sia la Metamedicina®, ovvero una medicina di compassione e di risveglio della coscienza.

Se prendiamo come termine di paragone un iceberg, possiamo dire che la medicina tradizionale si occupa della parte emergente, poiché tratta i sintomi e i dolori o corregge i problemi di funzionamento organico con interventi chirurgici.

La Metamedicina® si occupa invece della parte sommersa dell’iceberg, che riguarda piuttosto la parte inconscia, legata ai sentimenti e alle emozioni per tentare di scoprire qual è l’evento, vissuto o sperimentato dalla persona, che ha dato origine al sintomo che la affligge.

Come funziona?

Attraverso un colloquio e delle domande pertinenti l’operatore accompagna la persona a prendere coscienza di ciò che ha causato realmente il suo stato di sofferenza, il malessere o la malattia e successivamente a trasformare il suo “copione”.

La Metamedicina® conduce la persona verso l’autonomia: quando impariamo a porci le domande giuste, a trovare le nostre risposte e le nostre soluzioni, smettiamo di mettere la nostra felicità nelle mani degli altri.

Metamedicina® vs medicina tradizionale

La Metamedicina® non si sostituisce ai percorsi indicati dalla medicina allopatica, né sostituisce alcuna terapia psicologica.

Può invece rivelarsi molto efficace come sostegno ed integrazione ad un percorso evolutivo personale durante il quale la persona può prendere  coscienza delle proprie dinamiche emozionali fisiche e mentali e tornare in accordo con se stessa.

Da dove arriva la Metamedicina®?

Questo approccio è stato ideato nella seconda metà degli anni 80 da Claudia Rainville, autrice conferenziera canadese che dopo 10 anni di lavoro nel campo della microbiologia, che le hanno dato il rigore, il metodo di indagine e di analisi necessari si è dedicata alla ricerca della correlazione tra sintomo e causa pronfoda iscritta nella memoria emozionale di ogni individuo.

Dice la Rainville : “quando una situazione provoca in noi una reazione emotiva, vi sono forti probabilità che questa situazione sia in risonanza con un evento passato registrato nella memoria emozionale.”

Se non si prende coscienza di questo e si tende ad accusare l’altro per come ci sentiamo tenderemo a ripetete all’infinito un certo schema che, registrato nella nostra memoria emozionale, e che se, perpetuato nel tempo, non essendo a noi favorevole, potrà sfociare in malesseri e malattie.

“La memoria emozionale del cervello libico infatti contiene la risposta a molte cause di malesseri disturbi e malattie”. (cit. C. Rainville).

La Metamedicina®  può essere utile per comprendere i disturbi “tipici” della gravidanza e del post parto?

Certamente!

Nelle prossime settimane tratterò diversi disturbi connessi alla gravidanza e al post parto da punto di vista della Metamedicina® per aiutare ogni donna a comprendere che cosa il suo corpo le sta dicendo in una fase così intensa e delicata.

Una occasione per codificare i messaggi del corpo e vivere più consapevolmente il viaggio nella maternità.

Una occasione per accogliere al meglio il proprio bambino in un clima di ascolto e risveglio di coscienza.

Francesca d’Alessandro

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