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Lavaggi Nasali: tutto quello che avreste sempre voluto sapere

Nel periodo fra inverno e primavera e  con i cambi di temperatura, spesso i bambini mostrano i primi segni di malessere con starnuti e colpi di tosse.  Con dei piccoli accorgimenti, cari mamma e papà potrete aiutarli a liberare il naso e le vie aeree da allergeni, virus e batteri.

È  importante sapere che i neonati e bambini respirano principalmente con il naso, ed essendo inesperti non sanno ancora soffiarselo. Ecco perché pediatri, allergologi e infermieri parlano dei famosi Lavaggi Nasali,  per prevenire l’insorgenza di raffreddori, insieme ovviamente a tutte le attenzioni necessarie come il vestiario adeguato, l’evitare contatti con persone influenzate, l’attenzione al cambio repentino di temperature etc.

Sfatiamo qualche mito e soddisfiamo qualche curiosità su questo argomento:

-“I lavaggi nasali fanno male al mio bambino?”

Quando si tratta del proprio bambino si ha giustamente paura di fargli del male o arrecare fastidi inutili, quasi sicuramente, il bambino che viene sottoposto ai lavaggi nasali piangerà e non vorrà farseli fare, dato che suscitano fastidio, ma non provocano dolore. I genitori possono provarli su loro stessi,  giacchè anche per gli adulti è una buonissima abitudine per mantenere il naso pulito.

-“Se il bambino beve la soluzione contenuta nei flaconi, può succedere qualcosa?”

La sostanza più utilizzata, è generalmente la Soluzione Fisiologica, o acque termali, o la conosciuta Acqua di Sirmione. Tutte sostanze che, se ingerite, non provocano alcun danno al bambino, soprattutto se si prendono in considerazione le ridotte quantità utilizzate.

-“ I lavaggi nasali funzionano? Quando è necessario farli?”

Ad oggi non ci sono evidenze scientifiche che dichiarino i Lavaggi Nasali, come unico strumento di prevenzione, o addirittura guarigione ai disturbi e ai malanni stagionali. Come ogni cura, molto dipende da bambino a bambino, e da situazione a situazione. È vero però che farli non costa nulla e può rafforzare un eventuale terapia prescritta dal vostro pediatra. L’unico rischio potenziale, è che avrete lavato il nasino del vostro bambino un po’ più a fondo!Per capire invece quando farli, dovrete osservare il bambino. Con i bambini un po’ più grandi potrete osservare starnuti, il visibile  “muco” dalle narici  e, probabilmente, un respiro più intenso durante il sonno spesso a bocca aperta. Con il neonato ricordiamoci che è normale che faccia rumore quando respira, sarà quindi necessario leggere il suo comportamento, e quindi, oltre al nasino che cola e agli starnuti, durante la poppata (che sia al seno o al biberon) si potrà notare che il bebè si stacca di frequente, come per prendere una boccata d’aria.

Cosa si può usare per somministrare la soluzione?

Siringa SENZA ago, generalmente da 5ml, e Soluzione Fisiologica in flaconi piccoli o grandi da aspirare nella siringa, generalmente sono i più diffusi come utilizzo.  In commercio potete trovare però pratici flaconcini monodose da premere, per spruzzare la soluzione nelle narici. Per i bambini più grandi si può iniziare a utilizzare il  Rinowash (strumento da collegare all’areosol).

Come si effettuano i lavaggi?

Intanto, mamma e papà, non spaventatevi e non abbiate paura! La prima volta può essere traumatica per tutti, sia per il bambino a cui non piace per niente farseli fare e non si aspetta nulla, sia per voi che lo vedete piangere e vi sentite in colpa.

La seconda volta sarà sicuramente meno traumatica per voi, che sapete cosa state facendo, ma più spiacevole per il bambino, che sa a cosa va incontro. Se però non stiamo parlando di neonato, ma di un bambino un po’ più grande, spiegate cosa state per fargli e il perché, attraverso uno dei suoi giochi, o con una diretta “simulazione”da parte sua, potrebbe essere molto utile!

1. Preparatevi tutto il materiale: flaconcino da spremere o siringa con aspirati gia 4/5ml di Soluzione Fisiologica e fazzoletti.

2. Stendete il bambino sul fasciatoio o sul letto (in questo caso meglio mettere sotto il bambino un asciugamano) e mettetelo su un fianco. Se si oppone, e siete in due persone, fatevi aiutare a tenere le manine, se parliamo di neonato invece, potete avvolgerlo in un lenzuolino per farlo stare più tranquillo.

3.  Introducete delicatamente la punta del flaconcino o la siringa (senza ago) nella narice del lato più lontano dalla superficie di appoggio, e spruzzate il liquido delicatamente ma con fermezza, lo vedrete uscire dalla narice opposta. Per esempio: se avete messo il bambino appoggiato sul fianco destro, spruzzando la soluzione nella narice sinistra del bambino, questa uscirà dalla narice destra.

4. Ripetete dall’altro lato, e asciugate il nasino.

Se ci sono muco e secrezioni, le vedrete uscire dal naso e potrete toglierle.

Ricordatevi di consolare il vostro piccolo, che è stato davvero bravo e si merita tantissime coccole!

Non dimenticatevi che i Lavaggi Nasali non sono la bacchetta magica per raffreddori o bronchioliti,  ma possono essere una buona abitudine da portare avanti.  Se poi i Lavaggi sono associati a una buona umidificazione, a terapie prescritte da specialisti, e alla buona pratica di bere tanta acqua, possono essere la marcia in più del  vostro bimbo.

 scritto da: Coop. Iside

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