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CHI E’ L’OSTETRICA?

Ostetrica – Midwife – SageFemme

La professione dell’ostetrica è una delle più antiche al mondo, ed è una delle più originali forme di trasmissione del sapere femminile, che si arricchisce da una generazione all’altra.

Già Platone, nel presentare un aspetto originale e famoso del pensiero di Socrate, ricorda che il compito del filosofo non sarebbe quello di insegnare, ma quello di applicare la maieutica, l’arte dell’ostetrica: la capacità di “trarre fuori” ciò che si ha dentro di sè.

Nel mondo anglosassone si parla di ostetricia come “midwifery”, che ha come figura centrale l’ostetrica (midwife), che letteralmente significa “colei che sta con la donna”.

In lingua francese, in senso ancor più evocativo e letterale, l’ostetrica è “sage-femme”, ossia “donna sapiente”.

Questo ruolo, che un tempo era riservato alle donne chiamate levatrici o mammane, oggi è nelle mani dell’ostetrica: una professionista sanitaria che, in possesso della laurea e dell’iscrizione al relativo albo, assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti eutocici (cioè spontanei, fisiologici) sotto la propria responsabilità e presta assistenza al neonato.

Negli USA, invece, coesistono due figure diverse: le “Midwives”, che operano sul territorio e si occupano di parti in casa e di tutela della salute della donna, e le “Birth-Nurses”, infermiere specializzate nel parto, che invece operano in strutture ospedaliere.

Queste ultime corrispondono alle ostetriche ospedaliere italiane.

 

L’ostetrica, nel rispetto dell’etica professionale, gestisce, come membro dell’équipe sanitaria, l’intervento assistenziale di propria competenza. Partecipa, inoltre:

• ad interventi di educazione sanitaria e sessuale, in ambito familiare e nella comunità;

• alla preparazione psicoprofilattica al parto;

• alla preparazione e all’assistenza ad interventi ginecologici;

• alla prevenzione e all’accertamento dei tumori della sfera genitale femminile;

• ai programmi di assistenza materna e neonatale.

 

Contribuisce, infine, alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.

 

L’ostetrica svolge la sua attività in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; e non ha come unico ambiente di lavoro la sala parto, ma anche:

• le case delle donne che assiste durante un travaglio e parto in casa, nei controlli in puerperio e durante l’allattamento;

• i consultori pubblici e privati, dove oltre a essere un costante punto di riferimento per le donne (in gravidanza e non):

  • esegue pap test, tamponi, visite in gravidanza, pesate di bambini fino all’ anno;
  • organizza corsi di accompagnamento alla nascita, incontri di sostegno all’allattamento e corsi di riabilitazione del pavimento pelvico.

Il punto di forza della figura ostetrica è la sua capacità empatica e comunicativa (saper essere), necessaria per seguire la donna in momenti “difficili”, unita alla sua formazione tecnica (saper fare).

Le donne che vivono una gravidanza fisiologica possono essere quindi interamente assistite da un’ostetrica, esperta della fisiologia della nascita e della salute femminile.

In molti Paesi europei, in effetti, le gravidanze fisiologiche sono gestite esclusivamente da ostetriche, che garantiscono continuità assistenziale dalla gravidanza al puerperio. E che devono – tuttavia – essere in grado di scorgere qualsiasi segnale che richieda l’intervento medico.

Compito dei Collegi ostetrici è anche quello di informare le donne del fatto che una gravidanza fisiologica può essere seguita da ostetriche libere professioniste, sia sul territorio sia in ambito consultoriale.

 

PERCHÉ AFFIDARSI ALL’OSTETRICA?

Anzitutto, perché la legge lo consente ed anzi lo prevede: il D.M. 740/94 recante “Profilo Professionale dell’Ostetrica” la individua come la professionista che “assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsabilità e presta assistenza al neonato”.

Le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità sulla gravidanza fisiologica raccomandano inoltre che: “Alle donne con gravidanza fisiologica, deve essere offerto il modello assistenziale basato sulla presa in carico da parte dell’ostetrica/o.”

Ancora, perché la gravidanza NON è una malattia: sebbene sia una condizione particolare, che certamente merita attenzioni e controlli, la gravidanza fisiologica non deve essere vissuta come una condizione di patologia, in cui sia necessario affidarsi ad un medico per monitorare, esaminare e analizzare. Secondo i più recenti studi, infatti, durante tutto l’arco della gravidanza fisiologica sono sufficienti 4 visite e 3 ecografie.

La “visita” con l’ostetrica, peraltro, è un bilancio di salute e la donna non è una “paziente”, ma l’espressione piena di salute e benessere.

Infine, perché L’ostetrica accoglie la donna, il partner ed il bambino e promuove la formazione del “nido” che accoglierà il neonato. A tal fine, offre supporto emozionale e pratico a tutta la famiglia, aiuta la donna a far emergere e gestire positivamente le emozioni, placa i dubbi, ascolta la neomamma, accoglie i suoi bisogni, la rende consapevole delle sue risorse e la informa perché possa fare scelte libere e consapevoli.

 

QUANDO CHIAMARE L’OSTETRICA?

L’ostetrica è accanto alla donna in ospedale, a domicilio o in casa maternità.

Durante la gravidanza, al momento del parto e nel delicato periodo del post-partum e del puerperio, quando i primi giorni sono emozionanti quanto complicati, vigilando sul benessere di mamma e neonato, promuovendo il contatto precoce, l’allattamento, e le prime cure al piccolo.

L’ostetrica, infine, può occuparsi del neonato fisiologico fino al primo anno di età, offrendo consigli sulle cure, l’alimentazione, il massaggio, le tecniche di contenimento e trasporto, il contatto e l’accudimento.

Insomma…. l’ostetrica è per la vita!

 

scritto da Giulia Gambarotta

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