Allattamento e Omeopatia

L’allattamento è il modo più naturale di nutrizione dei nostri cuccioli e presenta innumerevoli vantaggi da tantissimi punti di vista.
Il latte materno è l’alimento perfetto per le necessità di accrescimento del neonato e gli fornisce anche tutti i fattori immunitari che lo proteggeranno fino a quando non sarà in grado di produrli autonomamente.
Ma soprattutto allattare è un momento di grande intimità in cui si prolunga la sensazione di “fusione” tra mamma e bimbo della gravidanza.
Secondo l’OMS, tranne rarissime eccezioni, tutte le donne sono in grado di allattare.

All’inizio o durante l’allattamento possono però esserci delle difficoltà che lo rendono difficoltoso e stressante, in molti casi la medicina omeopatica può essere un ottimo aiuto.

Questi i principali rimedi che si possono assumere anche autonomamente. Se il problema non si risolve, è però sempre meglio chiedere aiuto a un esperto.

Scarsità del latte

Attaccare il più possibile il neonato al seno è sicuramente il primo rimedio. Possono comunque
essere utili:
Urtica urens nei casi in cui il seno è gonfio, ma la quantità di latte è scarsa.
Agnus castus quando la madre appare molto debilitata.
Pulsatilla se il flusso del latte è debole e di quantità estremamente variabile.
Lac defloratum quando la montata lattea è assente o se il latte scompare improvvisamente.

Dolori o ragadi ai capezzoli

Lasciare il più possibile il seno scoperto e evitare di lavarsi troppo spesso o comunque asciugare sempre bene il capezzolo.
Localmente si può applicare Castor equi pomata che non ha nessuna controindicazione, anche se viene assunta dal neonato quando fa la poppata. Per bocca invece:
Graphites specie se la ragade si associa a un essudato denso con presenza di croste.
Nitricum acidum quando sia presente sanguinamento o dolori pungenti.
Silicea se vi è secrezione purulenta.

Mastite

Un ingorgo mammario è spesso dovuto a un eccesso di latte quindi il primo rimedio è svuotare il seno anche col tira latte. Se non è sufficiente, si può usare:
Bryonia quando il seno è caldo e molto dolente al minimo sfioramento o movimento.
Belladonna come Bryonia quando la cute del seno è anche fortemente arrossata.
Phellandrium se il dolore è avvertito principalmente durante l’allattamento.
Phytolacca seno molto duro e “noduloso”.

Stanchezza e debolezza della mamma

Allattare significa nutrire un’altra persona, quindi può succedere che la mamma si senta debole e affaticata. Fermo restando che una corretta alimentazione e un adeguato apporto di liquidi sono i fondamenti per un buon allattamento, possono essere utili:
China rubra specie se si associano irritabilità e insofferenza.

a cura di Concetta Perongini

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